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Avanti il prossimo!

Alcune riflessioni fra amici su "ama il prossimo tuo come te stesso" hanno portato alla conclusione che ....

questa è sicuramente una delle esortazioni più conosciute ed efficaci tratte dal Vangelo, semplice e potente, ma forse anche una delle più travisate e dunque inapplicate.

Vediamo i due elementi della frase:

Ama ... come te stesso
Amare gli altri come noi stessi crea un complicato circuito di azione-reazione, un confuso effetto loop per cui ci sembra di non sapere più da chi cominciare ...
Dobbiamo amare prima noi stessi e poi amare gli altri, o viceversa? Apparentemente non c'è un ordine temporale, ma solo una forma di correlazione ... tanto ... quanto ...

Amare gli altri tanto quanto amiamo noi stessi! Beh, mettiamoci almeno un condizionale: amare gli altri tanto quanto ameremmo noi stessi. Ecco, così suona già più realistico, perché, in effetti, non è che noi amiamo noi stessi in modo così ... profondo!
Altro sarebbe dire "preoccupati degli altri così come ti preoccupi per te stesso" o magari "curati degli altri così come ti curi di te stesso", ma l'uso del verbo "ama" ci consegna una responsabilità molto più grande.

Infatti devo dire che incontro poche persone che hanno verso se stesse un atteggiamento le cui caratteristiche e qualità possono essere definite di "amore". Una per tutte: l'accettazione. Quanti si accettano completamente così come sono? Vedo poche mani alzate ... Non basta? Quanti riconoscono ed esprimono tutti  i propri bisogni? Sono solo due aspetti "concreti" di quello che dovrebbe essere un atteggiamento veramente amorevole verso se stessi al di là di una affermazione ( io amo)  che, purtroppo, sembra sempre più una generica intenzione priva di contenuto.

Dunque amare non è solo un sentimento, ma una serie di atteggiamenti, comportamenti e convinzioni che creano una speciale qualità di relazione con le altre persone la cui cartina tornasole è propria la nostra capacità di fare altrettanto con ... noi stessi!

Il prossimo tuo
Ricordando che in latino "proximus" significa "vicino" sembrerebbe ovvio affermare che i primi soggetti ai quali rivolgere la nostra attenzione sono quelli più vicino a noi .... e chi sono costoro?
I famigliari, gli amici, i colleghi di lavoro, i vicini di casa, ecc...
E invece come sono le nostre relazioni con questi soggetti? Quanto ci sentiamo motivati ad impegnarci per creare con loro una relazione basata sul rispetto, l'accettazione, il sostegno, la condivisione, la compaassione e l'amorevolezza?

E' sicuramente più facile versare l'obolo mensile per una adozione a distanza che avere pazienza con il rumoroso bambino del vicino  e magari fermarsi a scherzare con lui .... per non parlare della difficoltà che la maggior parte di noi ha proprio nell'ambito delle relazioni famigliari mentre facciamo gli splendidi con gli sconosciuti che incontriamo al villaggio turistico ...

Ci impegnamo in cause planetarie ma  la vera sfida, a quanto sembra,  è riuscire ad amare, dimostrandolo, proprio le persone più vicine a noi ... prima di liquidare la questione in fretta e affermare .... avanti il prossimo!