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Be your guru!

 Come stare bene con quello che c’è (che, in fondo, è quanto tutti vogliamo veramente) Ci sono voluti trent’anni per eliminare via via tutte le altre questioni, a turno identificate come il vero problema nella mia vita, o la vera causa della mia insoddisfazione, e rimanere con questa semplice proposizione. Trent’anni iniziati con la pratica della Meditazione Trascendentale in un periodo nel quale il nostro piccolo gruppo di ricercatori e sperimentatori era considerato poco meno di una setta, o, più benevolmente, una associazione di strampalati fricchettoni. Sembrano passati secoli ... Si prospettava allora l’avvento dell’Era della Consapevolezza come di un periodo illuminato nel quale l’umanità finalmente si risveglia dal sogno, lascia cadere il velo di Maya, l’illusione della manifestazione nella forma che conosciamo, e scopre la verità ultima della realtà. Sono passati più di trent’anni e la mia impressione è che siano aumentati la letteratura, le scuole, i maestri (o forse solo gli “insegnanti”), ma di fatto si è operata solo una sostituzione del vecchio gioco oramai logoro e non più soddisfacente, non con un altro nuovo, diverso e più sofisticato, ma solo con una versione un po’ più aggiornata di quello vecchio. In quegli anni era possibile reperire con fatica solo poche pubblicazioni (pochissime in Italiano) di maestri iniziati che avevano alle spalle lunghe e consolidate tradizioni (Yogananda), o di profondi filosofi e mistici (Steiner, Vivekananda, Krishnamurti), o come nel caso di Maharishi o di Osho, di maestri votati a dare una scossa agli intelletti e a offrire strumenti di gestione degli stati mentali ed energetici psico-corporei. L’elenco è ovviamente incompleto e a titolo esemplificativo e non è colpa mia se include soprattutto nomi orientali. Oggi invece abbiamo in tutte le librerie ampie aree dedicate ai temi dell’evoluzione della coscienza ed alle discipline e tecniche per sostenere la crescita personale. Queste sezioni sono di volta in volta arbitrariamente denominate come new-age, filosofia orientale, psicologia, esoterismo, salute naturale, eccetera, e non è raro vedere acquirenti un po’ frastornati incerti se portarsi a casa un manuale di sciamanesimo siberiano, le ultime rivelazioni del channeler visto in tivù e la guida su come curarsi da soli con l’audio-cromo-olfatto-digito terapia (marchio registrato). Per non parlare delle mille vie proposte per l’illuminazione (leggi: una via per illudersi di lasciare i problemi della vita quotidiana dietro alle spalle). Insomma, una autentica Babele di informazioni, indicazioni e soluzioni, tutte volte a rafforzare la nostra convinzione che ci sia qualcosa che non va e a darci un unico messaggio: c’è un posto dove andare per stare bene e noi ti spieghiamo come arrivarci. Da alcuni anni ho fondato un movimento che può avere per definizione un solo adepto, ovvero io medesimo, e leggendo queste righe capirete il perché. Il movimento si chiama: “Be your guru” (quanto amo gli inglesismi). continua ....