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Caro amico ti scrivo ...

così mi distraggo un po' .... dice una canzone di Lucio Dalla.

E magari anche mi sfogo un po', visto che, purtroppo, siamo abituati a ricordarci degli amici ed a rivolgerci a loro quasi esclusivamente quando abbiamo un problema o desideriamo ricevere sostegno per qualcosa che ci riguarda.

Quanto è importante invece condividere anche i momenti felici, le occasioni di gioia, proprio nel momento in cui le viviamo!

Facilitati dagli attuali strumenti di comunicazione che ci tengono connessi virtualmente a tutti i nostri contatti 24 ore su 24, io ho imparato a chiamare con il cellulare una persona a me cara ogni volta che per qualche motivo (qualunque motivo) provo una gioia profonda nel mio cuore.

Se è vero che non possiamo (e nemmeno ha senso) fare nostra la sofferenza altrui, proviamo però a condividere la nostra gioia affinché contagi anche chi in quel momento ha una energia più "pesante".

Anche nelle coppie è più importante condividere la gioia e le emozioni positive piuttosto che saper affrontare i problemi insieme.  Se mettiamo a disposizione dell'altro un po' della nostra "benzina", sicuramente lo stiamo sostenendo rispetto a qualunque questione stia affrontando.

Lo so che molti di noi hanno paura di essere giudicati per questo! Pensano che sia meglio autocommiserarsi, forse per creare le condizioni per il vecchio detto "mal comune, mezzo gaudio", così che, insomma, il nostro amico sentendo che anche a noi vanno male le cose, forse si tiri un po' su!

Ma le cose stanno proprio così? Qual è la nostra paura a mostrare anche agli altri la nostra gioia? Forse pensiamo di non meritarla? Forse temiamo che ci verrà rinfacciata? 

Abbiamo qualche dubbio che un mondo nel quale tutti condividono la loro gioia e la loro felicità sarebbe un mondo migliore nel quale vivere?

Quando gli chiesi cosa posso fare per gli altri, un maestro una volta mi disse: " va in paradiso e chiamali con te!".