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Ma tu ti ami?

In una cultura nella quale siamo spinti ad amare più gli altri di noi stessi rispondere a  questa domanda non è così semplice ...

eppure come è possibile amare gli altri e non amare noi stessi?

Ma cominciamo dall'inizio, con semplicità: tu ti ami?
Forse sei in difficoltà a rispondere perché non hai una definizione chiara di cosa è l'amore?
Allora prenditi il tuo tempo e stila un elenco di caratteristiche ed elementi che definiscono e qualificano l'amore e poi torniamo alla domanda inziale ...

Provo a darti un piccolo aiuto: forse l'amore è accettazione incondizionata, apertura, assenza di giudizio, accoglienza, condivisione, sostegno, presenza, ecc... (molte altre cose possono essere aggiunte ...)

Allora, ti ami o no?

Sento che qualcuno sta per rispondermi con la celebre battuta di Bill Murray nel film Ricomincio da capo : "Veramente non mi sono nemmeno simpatico!".

Già, perché, in effetti, se quelli che abbiamo citato sono i parametri dell'amore, conosco poche persone che possono dire di amarsi veramente ...

Ovviamente qualcuno affermerà che amare se stessi non è ciò che dobbiamo fare e che solo nel relazionarsi con gli altri si può creare tale preziosa emanazione del nostro cuore.

Bene, accetto la risposta purché chi me la da abbia il coraggio di guardarsi allo specchio e dire a voce alta: "(il suo nome) non ti amo!".

Mmmmmm ... non ci si sente molto bene ad affermare ciò, vero?

No, c'è qualcosa che stona nel non amare se stessi ... qualcosa di non naturale. Qualcosa che nega il riconoscimento che meritiamo in quanto figli dei nostri genitori e per chi lo crede anche creature di Dio.

La negazione della nsotra dignità di esseri umani, del nostro valore di individui, preziosi nella nostra unicità, che deriva dall'affermare che non ci amiamo, stride con qualunque sentire autentico, non importa cosa ci viene raccontato.

Eppure la maggior parte dei nostri sforzi va nella direazione di cercare di essere amati, ovvero di ottenere il riconoscimento dagli altri, mentre ce ne diamo così poco noi stessi ...

Dunque  perché non impegnarci un po' di più ad amare noi stessi, nel senso che noi attribuiamo a tale azione, e vedere cosa succede? Magari non accade che come conseguenza di ciò ameremo meno gli altri, magari, anzi, ci risulterà più facile includerli nel nostro stato d'animo positivo... 

Comunque sia vi invito a confrontarvi con quanto voi amate voi stessi, con onestà e possibilmente restando più nel sentire del cuore che nei ragionamenti della testa, prendendovi un po' di tempo per ascoltare la risposta autentica alla domanda: "Io mi amo?".