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Tutto e niente ... l'è parente!

Dal niente al tutto e di nuovo al niente il cerchio si chiude .... e si apre una nuova consapevolezza.

Prendo spunto da questo detto popolare veronese per una riflessione sulle centinaia di titoli editoriali che propongono quasi all'unisono metodi, approcci, discipline e strumenti per liberarsi dai sintomi e dagli squilibri energetici del corpo o della mente (pochi le chiamano "malattie").
Apparentemente si può "guarire" con qualunque cosa, ad esempio: gli elementi, la luce, il suono, la voce, l'aria, il respiro, il soffio, la musica, i colori, l'arte, le fiabe, gli angeli, i cristalli, le pietre,  il pensiero, il massaggio, il semplice tocco, la disposizione degli spazi e degli oggetti nella casa, i simboli, gli alimenti, ecc., e le più svariate forme di "terapia"  che qui non elenco (ne ho contate più di 200!).

La considerazione viene spontanea: ma allora si può guarire con tutto! Dunque, forse, in realtà non si guarisce veramente con niente, e sono sempre più convinto che il processo di guarigione è qualcosa che va oltre lo strumento o la tecnica utilizzati.
Personalmente sono stato testimone di guarigioni avvenute e di guarigioni che non c'è stato (purtroppo) alcun  modo di "far avvenire", e leggere le esperienze (sicuramente autentiche ed oneste) di chi mi racconta che altri sono guariti in modi così diversi tra di loro, aumenta proprio tale convinzione.

Qualunque cosa può servire ma al tempo stesso nessuna cosa può bastare se non entra in gioco qualcosa di altro, qualcosa che non può essere colto se abbiamo una visione parziale e parcellizzata del complesso processo della vita.

Dice la teoria sistemica che non è possibile comprendere il funzionamento di una parte se prima non abbiamo compreso il funzionamento di tutto il sistema. Ecco, noi abbiamo compreso veramente il funzionamento di tutto il sistema chiamato "esistenza"?

Se non lo abbiamo fatto, probabilmente continueremo a meravigliarci scoprendo che è potenzialmente  possibile  guarire con qualunque cosa e in qualunque modo.
O meglio: qualcuno lo ha fatto, altri no. E si ritorna così al punto di partenza del nostro ragionamento e della nostra ricerca di una risposta, ricordandoci, appunto, che: tutto e niente ... l'è parente!