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Ma Dio ci ama o ci vuole solo bene?

Vedo dalla macchina lungo la strada un cartellone con il volto di Gesù (biondo e con gli occhi chiari come va di moda adesso ...) con la scritta: " TI VOGLIO BENE".
Con un  messaggio così riduttivo, i non cristiani hanno gioco facile nel marketing dello spirito: basta un altro cartello con su la scritta "Buddha ti ama" ed il gioco è fatto! Uno a zero per il profeta orientale!

Perché questa resistenza ad usare il verbo "amare" come si faceva una volta, come si è sempre fatto?

In effetti ho già avuto modo di scrivere dello svilimento del significato di questa bellissima parola e di tutti i suoi derivati (ricordo quella pubblicità americana nella quale un ragazzo chiedeva insistentemente alla sua ragazza un rapporto sessuale orale ripetendo: "ma io ti amo così tanto!" confondendo quindi l'amore con il desiderio ...) ed in effetti è ora divenuto un quasi sinonimo di "piacere molto" o, appunto "desiderare molto". "Amo quel vestito da impazzire!"

In ogni caso, pur considerando, come dicevano i latini "o tempora, o mores!" non lasciamoci trascinare verso il basso della mercificazione dei sentimenti ma, anzi, contribuiamo noi ad elevare il significato di un sentimento che, mi piace pensare, è proprio ciò che proverebbero quei grandi maestri/illuminati/profeti a cui fanno riferimento tutte le religioni.

Per cui: GESU' AMA ME E IO AMO GESU'!