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Un'altra vita, un altro amore ...

Un uomo mi telefona dicendomi che la moglie lo ha da poco lasciato e chiedendomi se, come armonizzatore familiare, potevo fare qualcosa.

Ovviamente gli chiedo cosa intende per "fare qualcosa".
La risposta (che temevo) è: convincerla a tornare indietro!

Gli rispondo a questo punto che se è desiderio di entrambi trovare il modo per ricostruire la relazione sono disponibile per incontrarli e sostenerli in questo processo, al ché lui si congeda dicendo che avrebbe provato a sentire la "ex" coniuge.

Mi ritelefona l'uomo dopo qualche giorno dicendomi che lei non aveva nessun desiderio di ritornare sui suoi passi e tantomeno venire ad un incontro, per cui lui mi ringraziava e salutava, fine della telefonata.

Ora, pur nella comprensione dell'emotività e confusione del momento, trovo questo approccio ad una tale situazione poco costruttivo, sia in relazione alla attuale crisi, sia in funzione alla risoluzione di quelle problematiche che probabilmente la hanno creata.

"Vedere se lei cambia idea e torna indietro" significa deresponsabilizzarsi completamente e non affrontare fino in fondo il significato e le cause di quanto è successo, con il rischio di ricreare una analoga situazione anche con una nuova e diversa partner.

Le tematiche individuali inevitabilmente emergono nella vita di una coppia e possono portare, se non risolte, ad una crisi anche profonda della relazione. Esse vanno consapevolmente affrontate quando si presentano, possibilmente sul loro nascere, evitando di proiettarle sulla situazione contingente e sul partner, indicandoli come causa di tutto il nostro malessere.

Penso che, indipendentemente dalle intenzioni della coniuge, l'uomo in questione avrebbe potuto cogliere l'occasione per essere assistito nel fare un quadro della situazione più chiaro rispetto a ciò che aveva agito, magari, anzi sicuramente, già da tempo, fra di loro e all'interno di ciascuno di loro.

Ciò gli avrebbe consentito di evitare (o quantomeno limitare) gli effetti delle proprie tematiche personali sulle future relazioni e, chissà, forse riuscire a porsi anche nei confronti della sua ultima partner in modo diverso suscitando magari una diversa reazione di lei.

In ogni caso vale il detto: "se in una relazione di coppia facciamo la nostra parte fino in fondo, abbiamo fatto più della metà del lavoro", per cui, anche se oramai da soli, è il caso di affrontare la crisi per crescere noi per primi come individui.